Il progetto è protetto e registrato alla SIAE da Credit Village

LA PRIMA SFIDA EUROPEA PER I CAMPIONI DELLA GESTIONE E TUTELA DEL CREDITO

Nel settore della tutela e gestione del credito – NPE marketCollection; Credit Info and Investigation ed infineInnovation & Technology – era assente, finora, un sistema moderno, uniforme e imparziale per la valutazione dei player, delle policy e dei manager in Europa ed in Italia.

Oggi in Europa le aziende – ad iniziare proprio da quelle nel comparto creditizio – sono prioritariamente valutate per il loro livello di innovazione e sostenibilità in termini di ESG, e quindi risulta incomprensibile come nella tutela del credito, possano mancare dei riferimenti comparativi certi che adottando KPI standardizzati possano aiutare a  valutare i player in modo moderno, uniforme ed imparziale.

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European Credit Challenge

L’ECC è una competizione volta ad individuare periodicamente non solo i protagonisti dell’ecosistema credito a livello nazionale ed europeo ma, soprattutto, per indicare a tutti le best practice. 

L’ECC – European Credit Challenge è il primo modello di analisi comparativa, continuativo, in Europa e, al contempo, una sfida competitiva  per selezionare ed evidenziare annualmente le migliori aziende e manager del comparto della gestione del credito. 

Selezione ed evidenza che saranno effettuate attraverso la valutazione di KPI attuali,  attuali e specifici su questo settoreche non si limiteranno alle sole performance quantitative, ma prenderanno in considerazione la sostenibilità, l’attenzione alla complianceil posizionamento del brand, l’uso di innovation tools.

Tutti gli elementi e i valori oggi ineludibili per  valutare e competere efficacemente nel mercato della gestione del credito europeo. 

ECC for CVM Champs Credit management: Un progetto necessario per tutti i player della
credit industry.

Il progetto realizza un monitoraggio andamentale continuo del comparto «gestione del credito» a livello europeo e nei principali mercati nazionali.​ In tre momenti annuali, promossi su numeri speciali e dedicati della rivista CVM, saranno premiati i migliori player e i migliori manager e le migliori prassi del mercato.

THE CHALLENGE

Gli obiettivi di ECC – European Crediit Challenge sono di far emergere annualmente, attraverso un sistema di valutazione armonico di KPI virtuosi, i campioni nei singoli cluster, costruendo in tal modo un Atlante dei: CVM Champs 

In tempi come quelli che stiamo vivendo, dove le aziende – ad iniziare proprio da quelle nel comparto creditizio – sono sovente valutate proprio per il loro livello di innovazione e sostenibilità in termini di ESG, risulta incomprensibile come nel settore di supporto a quello creditizio, ossia in quello della tutela del credito, manchino dei riferimenti comparativi certi che adottino KPI standardizzati per valutare le aziende.

Per ovviare a questa carenza, Credit Village – da sempre innovativo promotore di iniziative divulgative dai contenuti con un forte carattere scientifico e punto di riferimento nel settore della tutela del credito – ha colto la sfida e, primo in Europaorganizza il CONTEST che ha questa finalità: l’European Credit Challenge – ECC.

Credit Village, con la creazione dell’ECC – European Credit Challenge realizza la prima competizione europea in grado di valutare oggettivamente, su KPI (key performance indicatorsattuali e significativi, le aziende e le politiche manageriali più performanti. KPI delle attività e dei processi richiesti oggi nei servizi per il credito.

Un ATLANTE di quanto di meglio esiste sul mercato

I comparti in gara nella challenge

KPI: Key Performance Indicators

ESG: sostenibilità (Enviroment, Social, Governance), Performances​, Compliance and Certifications, Posizionamento Brand e Tech and Innovation Tools

ESG: sostenibilità (Enviroment, Social, Governance)

I criteri ESG sono la rappresentazione di una serie di strumenti per la misurazione e il monitoraggio delle performance relativamente al loro impatto Ambientale, Sociale e al Governo delle imprese, che dovrebbe ispirare le loro attività.​

I criteri ​ESG rappresentano un approccio alla conoscenza e all’analisi delle aziende sempre più utilizzato nel mondo finanziario come la piattaforma di valutazione della sostenibilità degli investimenti e come valutazione delle performance delle imprese, unitamente ai parametri economici tradizionali.

In questo KPI saranno quindi portate in evidenza le migliori azioni in tema di sostenibilità realizzate dalle aziende ed i progetti ESG in corso di realizzazione.

In una scala di voto da 1 a 10, saranno valutati tutti i progetti che saranno presentati dalle aziende.

Il CREDIT VILLAGE realizzerà una prima lista di partenza che sarà visibile sulla piattaforma CVM Champs, che potrà essere implementata con autocandidature. Tutti i progetti saranno poi valutati dal Centro Studi Credit Village e classificati dalla ECC Committee periodicamente.

I criteri di valutazione sono articolati nel documento riservato ai componenti della ECC Committee.

Performances

Questo KPI sarà definito mediante il contributo di:

  • i player in gara in autovalutazione (successivamente verificata),
  • segnalazioni da un campione rappresentativo di aziende committenti,
  • analisi e monitoraggio del Centro Studi Credit Village,
  • verifiche ECC Committee.

Compliance

In questo KPI tutti, aziende e manager, potranno alimentare l’elenco iniziale, previsto per l’ESG, con politiche di compliance settoriali e partecipazioni a corpi intermedi della società (associazioni, forum, comitati, federazioni nazionali e/o europee).

In particolare, saranno prese in considerazione le partecipazioni ad organizzazioni e/o organismi di settori volti a favorire l’adozione di codici deontologici, il dialogo sociale e le soluzione conciliative e amichevoli  delle eventuali controversie.

Ridurre quindi i rischi reputazionali, riduce al contempo i costi, evitando le possibili sanzioni e contribuendo ad aumentare il risultato economico.

La scala di valutazione, sempre da 1 a 10, emergerà in autovalutazione e sarà nota solo successivamente all’invio della candidatura.

 I criteri di valutazione sono articolati nel documento riservato ai componenti della ECC Committee.

Posizionamento Brand

Il posizionamento è il processo che consente di definire la posizione che i servizi erogati dal brand occupano nella mente dei clienti al fine di distinguersi dai concorrenti ed acquisire un vantaggio competitivo.

Il brand positioning implica, dunque, una strategia di differenziazione della marca che, di norma, viene individuata sulla base della qualità specifica o del beneficio distintivo che essa è in grado di offrire e per il quale è conosciuta/percepita dal consumatore: ad esempio l’affidabilità, la professionalità, la funzionalità, l’efficienza, la convenienza, l’innovazione, ecc.

Più nel dettaglio, il posizionamento deriva dalla formulazione di un’offerta di valore che costituisce la motivazione profonda che spinge un determinato gruppo di clienti a preferire una marca piuttosto di un’altra. Implica, quindi, una decisione dell’impresa circa la scelta dei benefici della marca che possono farle guadagnare uno spazio unico e ben definito nella mente dei clienti potenziali.

Si tratta concretamente di differenziare il proprio brand da quelli dei concorrenti attraverso l’individuazione di un elemento (tangibile o intangibile) che lo renda unico o almeno riconoscibile agli occhi del consumatore.

In sostanza verranno presi in considerazione quegli elementi e KPI atti ad associare dei valori a un servizio, un brand, un’organizzazione. In questo senso il posizionamento è composto da:

1) reputazione del brand nel mercato,

2) sentimento di fiducia e solidità da parte dei clienti e/o stakeholder

3) azioni di comunicazione sugli influencer (media) per amplificare la propagazione dei valori aziendali,

4) impatto in termini di conoscenza, familiarità, considerazione e senso di community, che il brand ha sul mercato,

I criteri di valutazione sono articolati nel documento riservato ai componenti della ECC Committee.

Tech & Innovation Tool

Lo sviluppo della tecnologia sta rapidamente trasformando l’economia e la società in cui viviamo. Le innovazioni e i servizi digitali cambiano preferenze e abitudini di spesa dei consumatori, modificano i processi produttivi e distributivi, ridisegnano i confini delle imprese e dei mercati, ridefinisce il contenuto e le modalità di gestione dei processi aziendali.

L’intelligenza artificiale, in particolare, applicata alla profilatura della clientela consente di offrire prodotti e servizi sempre più personalizzati; robot, chatbot, callbot, ecc. aprono nuove opportunità per l’automazione delle attività produttive.

La velocità con cui avanza la frontiera delle conoscenze tecnologiche spinge le imprese a incrementare gli investimenti in attività intangibili (ricerca & sviluppo, acquisizione di software e competenze specialistiche, formazione aziendale), facendone aumentare il peso all’interno dei bilanci.

Dal 2007 al 2018 la quota di attività intangibili detenuta dalle aziende italiane è quasi raddoppiata, a circa il 20%, raggiungendo la media dei paesi OCSE, ma, nonostante i progressi registrati negli ultimi anni, la diffusione dell’economia digitale in Italia avviene più lentamente rispetto ai principali paesi europei.

Tali innovazioni coinvolgono ogni segmento dei mercati dei servizi bancari, finanziari e del credito: i servizi di pagamento (instant payment), i servizi di consulenza automatizzata nella gestione dei patrimoni (robo-advisors), il credito al consumo e alle imprese (crowd-funding e peer-to-peer financing), le valute virtuali (Bitcoin, ecc.), le tecnologie di validazione decentrata delle transazioni (blockchain o DTL – Distributed Ledger Technology), il supporto ai processi di analisi e valutazione del credito (cloud computing e big data). Gli innovation tool dedicati alla collection e al recupero giudiziale (chat bot, call bot, AI, scoring, sistemi esperti, ecc.). La valutazione e l’ottimizzazione degli asset attraverso strumenti innovativi (proptech)

In questo KPI emergerà l’adozione da parte dei candidati di programmi e funzionalità – compresa l’AI (Artificial Intelligence) e machine learning – di maggior efficacia e successo nell’intero comparto del credito.

Ad un primo elenco realizzato dal Centro Studi del Credit Village – e verificato dalla ECC Committee – sui dati pubblici, noti a tutti e reperiti sulla rete, i singoli operatori potranno promuovere le loro peculiarità tramite autocandidatura, in modo da far emergere le caratteristiche innovative e tecnologiche dei loro sistemi e processi.

La scala di valore sul profilo innovativo e tecnologico, è sempre da 1 a 10, e sarà assegnata da comprovati esperti delle singole materie all’interno della ECC Committee.

I criteri di valutazione sono articolati nel documento riservato ai componenti della ECC Committee.

ECC Committee

  • Ruolo primario e di direzione dell’iniziativa​
  • Si riunirà per analizzare i risultati parziali e validare le due classifiche parziali e quella finale
  • Composto da comprovati esperti a livello Nazionale ed Europeo​
  • Presieduto da Tinguely, Former President FENCA & Board Member WIR Bank

LA RIVISTA CVM CHAMPS

In concomitanza con le classifiche parziali saranno divulgati dei numeri speciali di Credit Village Magazine dedicati esclusivamente ai Campioni periodicamente individuati dal Centro Studi Credit Village e dalla ECC Committee.

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